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"C'è di più.Diventiamo grandi insieme" PDF Stampa E-mail
Scritto da Azione Cattolica   
Martedì 26 Ottobre 2010 20:53
cedipiuhomepageVediamo se siete bravi in matematica: quanto fanno 5 acierrini di 3a Media (Annalaura, Corrado, Maria Giovanna, Nicola e Noemi) + 4 giovanissimi (Domiziana, Maurizio, Rosalinda e Walter) + due educatori (Claudio e Dominga) + una città stupenda (Roma) + un personaggio importantissimo (il Papa) + un incontro speciale + una grande famiglia (l’Azione Cattolica) + una giornata stupenda (Sabato 30 Ottobre)?
Allora, ci siete arrivati? Va bene, vi do io la risposta… il risultato è “C’è di più”! (continua)

[FOTO] - [SITO UFFICIALE]
Ebbene si, anche la nostra Associazione ha partecipato al grande incontro nazionale “C’è di più” del 30 Ottobre che ha visto protagonisti l’ACR e i Giovanissimi di tutta Italia uniti dalla voglia e dal desiderio di riscoprirsi una grande famiglia e di incontrare il Santo Padre in Piazza S. Pietro a Roma.
Ma cominciamo per gradi.
Alle 23.15 di Venerdì 29 Ottobre, i nostri ragazzi si incontrano presso Porta Nuova per cominciare la loro grande avventura che li porterà alla volta della capitale. Saliamo nel pullman e incontriamo i giovanissimi e gli educatori di Castellana e Noci che ci faranno compagnia durante il tragitto.
E, come di consueto, all’inizio del viaggio affidiamo questa nuova esperienza al Signore attraverso un momento di preghiera comune.
Il viaggio prosegue senza grandi disagi anche se abbiamo dormito poco! Ma non fa nulla… niente ci impedirà di goderci l’incontro nazionale!
Ed eccoci giunti a Roma… sono circa le 6 e ad essere onesti c’era un leggero venticello freddo che ci faceva un po’ tremare. Scendiamo dal pullman e ci dirigiamo alla metropolitana che ci trasporterà presso la tanto agognata piazza S. Pietro.
Ovviamente nella metro c’erano già tantissimi ragazzi di Azione Cattolica che come noi non vedevano l’ora di vivere questa giornata.
Arriviamo nei pressi della piazza e dopo più di un’ora di coda per accedervi (trascorsa tra chiacchiere, canzoncine e colazione al sacco), entriamo nel luogo dell’incontro nazionale.
Immaginatevi la scena: attraversando il colonnato vediamo una moltitudine festosa di persone con cartelloni, striscioni, palloncini… tutti in un’atmosfera di gioia e di allegria. Anche noi non eravamo da meno… eravamo pronti per la grande festa!
Ed ecco che si comincia! Attraverso balli (tra cui l’inno di quest’anno), canti, un momento di preghiera, interventi di personaggi di rilievo (come il presidente nazionale Franco Miano e mons. Domenico Sigalini) la nostra mattina trascorre nel migliore dei modi in allegria… ma ecco che arriva il momento tanto desiderato: il Papa fa il suo ingresso in piazza S. Pietro.
Sulla sua papa-mobile si immerge nella grande folle di circa centomila persone accorse da tutta Italia per incontrarlo e arriva finalmente sul sagrato della Basilica da dove risponderà alle varie domande che acierrini e giovanissimi gli porranno.
Ovviamente il Santo Padre ci da dei bellissimi insegnamenti riguardanti l’amarsi reciprocamente e il crescere spiritualmente senza farsi condizionare da falsi idoli o da sogni futili.
Le sue parole ci hanno rigenerato e soprattutto ci hanno ricolmato della speranza in un mondo migliore del quale noi potremo essere artefici e protagonisti solo se crederemo in Dio e ci impegneremo nella verità e nell’amore.
Dopo questo bellissimo incontro, salutiamo la piazza e ci dividiamo. Già le strade dell’ACR e dei giovanissimi si separano: i primi continueranno la festa a Villa Borghese mentre gli altri andranno a Piazza del Popolo.
Anche il nostro gruppo, quindi, si divide.
Da questo punto in poi io, Claudio, vi racconterò l’avventura dei ragazzi di ACR con il loro educatore alla volta di Villa Borghese.
Inizialmente il nostro gruppetto era un po’ spaesato… nessuno conosce Roma e soprattutto nessuno ha una misera cartina! Ma niente paura… riusciamo a racimolare una mappa da un volontario dell’evento e incominciamo ad incamminarci. Ma immediatamente incontriamo alcune nostre vecchie conoscenze ovvero alcuni educatori e ragazzi di Fasano che, come noi, vogliono raggiungere la Villa.
E dopo parecchio camminare, allietato da canti e balli per le strade romane, l’immenso corteo di ragazzi di Azione Cattolica raggiunge destinazione.
Voglio precisare che la fatica è stata tanta: piazza S. Pietro dista parecchio da Villa Borghese e inoltre nessuno di noi aveva mangiato.
Le forze venivano meno ma riusciamo comunque a raggiungere il nostro traguardo (dopo una faticosa salita!).
Seguiamo quindi le istruzioni dei volontari e ci sistemiamo in una distesa d’erba a divorare il nostro pranzo a sacco sotto un albero.
Finalmente ci rilassiamo un po’ (e scrocchiamo un po’ di torta offerta da alcuni ragazzi, vero Corrado?)… ma arrivano in fretta le tre del pomeriggio e ci incamminiamo verso il luogo dove si svolgerò la grande festa per l’ACR: piazza di Siena!
Ed eccoci di nuovo in cammino ma solo per pochi minuti… la piazza non dista tanto.
Una volta arrivati, ci immergiamo nella grande folla e inizia la festa! Tra inni e bans di tutti i tipi degli anni passati, il pomeriggio trascorre piacevolmente all’insegna dell’allegria, della gioia e del divertimento.
Tra un ballo e l’altro, anche in questa occasione (l’altra è stata il campo-scuola), c’è una piccola “carrambata”… incontriamo Chiara, un’educatrice della diocesi di Milano e una mia carissima amica. Ma ecco che la festa non è ancora finita… assieme a lei riprendiamo a ballare gli inni che vengono cantati fino a che, verso le 17.15, non viene cantato l’inno più bello della giornata ovvero “C’è di più” che conclude la stupenda festa.
Ovviamente non perdiamo l’occasione per scatenarci…
Qui merita un piccolo ringraziamento Rosalinda che il giorno precedente, in un’ora abbondante, ci ha insegnato tutti i gesti dell’inno in maniera eccellente anche se alcuni di noi (io in primis) hanno ancora dei problemi nel ballarlo!
Ma tutto ha una fine… la festa si conclude e noi dobbiamo ritornare al pullman.
Come sempre, qualcosa non va… infatti mi accorgo di aver perso il mio zaino! Dopo alcuni momenti di panico, lo ritroviamo nei pressi di un gruppo di ragazzi nostri “vicini” in piazza.
Adesso possiamo intraprendere il viaggio di ritorno.
Durante il tragitto ci confrontiamo sulla giornata e continuiamo a ridere e scherzare. Giungiamo, quindi, alla stazione della metropolitana dove ci attende una folla enorme che vorrebbe prendere come noi la metro.
Aspettiamo una mezz’oretta ma la situazione non migliora. Nella massa ci ricongiungiamo con un gruppo della nostra diocesi con il quale decidiamo di recarci ad un’altra fermata della metro, in modo da velocizzare il nostro ritorno.
Dopo una bella camminata, raggiungiamo la stazione della metro ma qui, in nostro gruppo putignanese perde la metro e si stacca dagli altri.
Ma, dopo due minuti, arriva l’altro treno della metro sul quale ci fiondiamo. Fortunatamente conosciamo bene il tragitto e le fermate della metropolitana, quindi ritroviamo una certa sensazione di calma che però durerà poco… infatti una volta scesi dal treno incominciamo a correre per raggiungere il pullman.
Eravamo in ritardo! Dopo una bella corsetta giungiamo al tanto agognato pullman che ci riporterà a Putignano. Solo le 18.30 circa.
Ritroviamo tutti in nostri amici giovanissimi con i quali ci scambiamo le sensazioni e le esperienze della giornata.
Distrutti dopo una simile esperienza, ci addormentiamo e dopo alcune ore rimettiamo piede sul suolo putignanese dove tutti i nostri genitori ci attendono.
Anche questa volta le cose sono andate per il verso giusto… ci siamo divertiti un sacco e abbiamo sperimentato la bellezza di essere una grande e stupenda famiglia e soprattutto che nelle nostre vita “c’è di più”.
Alla prossima avventura!!
Claudio C.