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Ritiro Gruppo Giovani PDF Stampa E-mail
Scritto da Azione Cattolica   
Domenica 17 Luglio 2011 17:56
clausurahomeA conclusione dell'anno associativo il gruppo giovani di AC ha deciso di passare una giornata al Monastero Santa Chiara delle suore Clarisse ,anche dette originariamente sorelle «povere recluse di San Damiano»,a Mola di Bari. L'incontro si è svolto domenica 10 luglio ed è stato voluto dai giovani della parrocchia, fortemente incuriositi dal tipo di vita che potessero svolgere le suore di clausura e se l'idea che si è sviluppata nell'immaginario collettivo corrisponde poi effettivamente a realtà. Per queste ragioni,Raffaele Bruno, membro dell'Ordine Francescano Secolare d'Italia, per la fraternità di Putignano ha organizzato il ritiro presso il monastero. [FOTO] All'arrivo è seguita la celebrazione eucaristica presieduta da Padre Donato Sardella ofm del convento di San Francesco da Paola di Monopoli,il quale ha poi tenuto la catechesi sul brano evangelico tratto da Matteo. L'incontro con le clarisse è avvenuto subito dopo il momento dell'agàpe fraterna per il pranzo. La curiosità del gruppo era molta e le domande che sono state porte alle sorelle hanno attraversato gli argomenti più svariati: dalla vita all'interno del monastero a domande come "Cosa vi manca della vita precedente?" per arrivare ad argomenti più astratti come "Cosa significa per voi la libertà?". Al contrario di ciò che si può pensare la vita di clausura non è un ‘'carcere'' che ti preclude la possibilità di avere contatti col mondo e addirittura la suora Chiara Letizia,che ha una forte vocazione per il canto,ha già inciso il suo secondo disco di musica sacra,il cui ricavato va a sostenere le casse del Monastero (ora in ristrutturazione interna). Emblematico è il pensiero con cui ci ha lasciato l'educatore del gruppo Raffaele,a proposito della sua prima esperienza con le suore di clausura,che a conclusione della chiacchierata ci ha detto: "Ti posso solo esprimere una mia considerazione che ho fatto quando ho conosciuto questa realtà di suore all'inizio del mio cammino francescano nel 2001: quando abbiamo incontrato le suore la prima volta, nel parlatorio dietro una grata, ho trovato delle persone sorridenti e piene di vita, a differenza di noi con i volti rattristati, stanchi, affannati... Quando sono tornato a casa ho riflettuto a lungo su questa immagine e poi mi sono dato questa risposta: eravamo noi dietro le grate e non le suore, dietro le grate a cui ci costringe il peccato!".